Cioccolateria Masala: La storia del gelato

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La storia del gelato

6/1/2022 - 0:54:43

Abbiamo visto che il cioccolato nasce nell’ America Centrale per poi arrivare in Europa per essere rielaborato, perfezionato e commercializzato. Il Gelato, invece, ebbe origine dalla parte opposta del Mondo, in Asia; l’ Europa la stessa importanza che abbiamo visto per il cioccolato, di perfezionamento del prodotto originario e della sua Commercializzazione, con protagonista di primo piano, l’ Italia e il genio degli italiani.

Pare che i primi testi che in qualche modo ci parlano di gelato siano addirittura i testi biblici; in questi si parla di Abramo, che, in una giornata particolarmente calda, offra al figlio Isacco, come refrigerio, del latte di capra mischiato a della neve.

Nel 350 a.C. fu Alessandro Magno a dare notizia di qualcosa di simile: nei lunghi spostamenti legati alle conquiste, oltre che agli uomini e ai mezzi, si spostavano anche quintali di derrate alimentari. Tra queste non poteva mancare la frutta tagliata a pezzi ( la famosa Macedonia da qui trae origine) conservata meglio insieme a neve e ghiaccio.

Per la prima volta si sente parlare di “sorbetto” nel mondo Arabo, termine che arriva fino ai nostri giorni per definire una sorta di gelato che però ancora gelato non è. Frutta e ghiaccio tritato, come all’ origine per gli arabi e più tardi per i romani ( la granita, in origine grattacheca, ghiaccio tritato con aggiunta succo di frutta e aromi vari.

La storia del Sorbetto andò avanti per secoli, fino a quando intervenne la genialità italiana per creare qualcosa di più nobile e buono.

Nella Firenze rinascimentale, appare tra i tanti geni, un nuovo personaggio poco conosciuto ai più, Bernardo Buontalenti ( Bonaccorsi il nome originario). La sua storia è una storia di tragedie e di successi. Scampò a un terribile incidente, nel quale perse l’ intera famiglia; In seguito a una enorme frana che spazzo via numerose case e uccise decine di persone, ancora bambino, venne estratto vivo dalla terra, unico superstite di una numerosa famiglia.

Venne adottato dai Medici, una famiglia non qualunque, che gli permisero di portare avanti i sui studi e le sue passioni. Divenne un abile architetto e ingegnere; a lui si devono alcune delle grandi ville nei dintorni di Firenze e numerosi lavori nei palazzi più importanti della città Toscana.

Tra le altre cose si prendeva cura dei banchetti organizzati dai Medici e che vedevano tra gli ospiti Re, Regine e ambasciatori delle nazioni più importanti. Famoso fu il ricevimento organizzato in occasione del matrimonio reale tra Caterina dei Medici e Enrico IV di Francia. Tra i cuochi a servizio di Caterina dei medici c’ era tal Ruggeri, un pollivendolo divenuto cuoco di corte in seguito a una ricetta al “gelato” presentata durante un concorso indetto proprio da Caterina.

Ruggeri divenne famoso in Francia a tal punto che, per ritrovare un po di serenità, ritorno a Firenze al suo vecchio lavoro di pollaiolo, rivelando la sua ricetta segreta del gelato prima di lasciare Parigi. Non conosciamo l’ eventuale contatto tra i due toscani, sta di fatto che quello di Ruggeri, era un “avvicinamento” al gelato; una evoluzione del sorbetto ma non ancora con le sembianze del gelato. Buontalenti, In occasione di un banchetto organizzato da Cosimo I, che vedeva tra gli ospiti una delegazione di ambasciatori spagnoli e rappresentanti del Re, al momento del dessert, fa la comparsa per la prima volta nella storia, il Gelato, mantecato, così come lo conosciamo oggi.

La nuova ricetta era a base di miele, uova, latte e un goccio di vino. Il gelato era diventato cremoso e vellutato. Per la prima volta, con un macchinario, da lui stesso inventato, fu possibile far gelare della materie grassa, e questo grazie all’ aggiunta di sale al ghiaccio che permise di raggiungere temperature ancora più basse. La macchina inventata dal Buontalenti era formata da una serie di pale rotanti che giravano lentamente la crema intorno a un cilindro contenente ghiaccio e sale; il compost, lentamente, si raffreddava e si mantecava.

Se a Buontalenti si deve l’ invenzione del Gelato come lo intendiamo oggi, in particolare di quello artigianale più buono, a un ‘ altro italiano si deve la diffusione del gelato in Europa. Fu infatti Procopio del Coltelli, Cutò per i Francesi, siciliano di Acitrazze e Palermo, che nel 1686 aprì a Parigi la prima gelateria al Mondo, in un locale, già avviato che pare vantare il primato di prima caffetteria al Mondo. Data la posizione centrale, praticamente di fronte alla Comedie, divenne luogo di ritrovo di personaggi illustri che hanno fatto la storia di Francia e del Mondo; qui gustavano il gelato ( più simile ancora al sorbetto), i vari Voltaire, Balzac, Hugo, Robespierre, Diderot, D’Alembert, Napoleone…

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